Manutenzione dell’ascensore in Svizzera: quanto pagate realmente
Un contratto di manutenzione non è un prodotto, ma un insieme di prestazioni il cui contenuto varia molto da un’offerta all’altra. Il prezzo indicato dice quindi poco sul costo reale. Ciò che si può confrontare è la struttura della fattura annuale: forfait, visite, parti, interventi fuori contratto e telesorveglianza.
La domanda torna in ogni assemblea: quanto dovrebbe costare la manutenzione del nostro ascensore? La risposta onesta è che non esiste un prezzo di riferimento unico, perché un contratto di manutenzione non è un prodotto ma un insieme di servizi il cui contenuto varia considerevolmente da un’offerta all’altra.
La struttura del costo, invece, è perfettamente nota. Capirne i componenti permette di collocare un’offerta, individuare un’anomalia e soprattutto confrontare due proposte che non sembrano confrontabili.
Il contratto: ciò che comprate realmente
L'importo annuale del contratto copre un certo numero di visite preventive, un livello di pronta risposta e, a seconda dei casi, la copertura di certe parti. Due contratti allo stesso prezzo possono differire su ciascuno di questi tre punti, in proporzioni significative.
- Numero di visite preventive l’anno e durata di ciascuna
- Orari della pronta risposta: solo orario d’ufficio o servizio esteso
- Tempo di risposta garantito, eventualmente modulato per zona
- Copertura delle parti di usura, parti difettose e componenti elettronici
- Se la telesorveglianza è inclusa nella forfait
Gli interventi fuori contratto: la voce che sfugge al controllo
È quasi sempre qui che si nascondono gli scarti. Una riparazione non è inclusa nel contratto, viene quindi fatturata a parte. Moltiplicati su dodici mesi e più impianti, questa voce può rappresentare una parte considerevole del budget reale.
Il segnale da sorvegliare è la ripetizione. Due interventi sulla stessa porta entro sei mesi non indicano sfortuna, ma un difetto di regolazione o un componente a fine vita. Finché la causa non è trattata, la fattura si rinnova indefinitamente.
Ciò che fa variare il prezzo da un impianto all’altro
- L’età e la generazione tecnica dell’apparecchio
- La disponibilità delle parti: un vecchio apparecchio costa più in manutenzione che in ammodernamento
- Il numero di fermate e l’altezza di corsa
- Il traffico effettivo, che determina l’usura
- La marca e il grado di standardizzazione dei componenti
- L’accessibilità del locale macchina e i vincoli d’accesso all’edificio
Come confrontare seriamente due offerte
Il metodo è costruire una tabella a tre colonne: ciò che è incluso, ciò che è fatturato in più e ciò che non è menzionato. La terza colonna è spesso la più rivelatrice, perché un contratto può restare in silenzio su un servizio di cui avrete bisogno.
Occorre aggiungere un dato esterno: quanto è costato realmente il vostro impianto negli ultimi tre anni, contratto escluso. Questa cifra, e non il prezzo visualizzato del contratto, è il vostro costo d’esercizio. Finché non l’avete calcolata, ogni confronto resta teorico.
Quando il costo diventa un segnale
Quando il costo annuale di manutenzione e riparazione di un impianto si avvicina al costo annalizzato di un ammodernamento, mantenere lo stato delle cose cessa di essere un risparmio. Questo punto di svolta non è intuitivo: si calcola, confrontando non l’importo annuale con l’investimento, ma il costo d’esercizio e di indisponibilità sulla vita residua.
È esattamente questo calcolo che produciamo per i nostri clienti, impianto per impianto, con le cifre del loro parco e non con medie di mercato.
Andare oltre
Desiderate una lettura della vostra situazione (contratto, preventivo, impianto o un intero parco)? Un primo scambio basta in genere a identificare ciò che è realmente in gioco.
